
Sono passati più o meno 15anni da quando sono andata al cinema l’ultima volta con i miei genitori. L’occasione per organizzare una serata si è presentata con l’uscita del film di Veronesi, genitori e figli – agitare bene prima dell’uso.
ieri sera, io, mia madre , mio padre e mia sorella siamo stati prima a cena fuori e poi a vedere il film.
La trama non è sicuramente nuova, il rapporto tra genitori e figli è stato più volte presentato ma l’approccio è sicuramente brillante e molto divertente. Uno spaccato reale sulla vita dei ragazzi e degli adulti di oggi. I primi capaci di mettersi in discussione , curiosi verso la vita stessa e quella sessuale e con un pizzico di ingeniutà che li convince che al mondo si possa fare quello che si vuole e non quello che si deve. I secondi, diventati falsi e ipocriti urlano senza argomentare le loro espressioni, si rifuggiano in doppie vite e scaricano i sensi di colpa sugli altri sono però ancora in grado d’imparare ma lo fanno proprio da chi non se lo aspettano…
Finito il film ci siamo ovviamente confrontati su quello che la storia c’ha lasciato e quello che ha colpito sia me che mia sorella è stato lo stesso per i miei genitori: la consapevolezza che inevitabilemente la forza per andare avanti sta in famiglia. I genitori la prendono dai figli e i figli dai genitori. Sembra scontata questa deduzione ma spesso si tende a pensare che i genitori , in quanto tali, non abbiamo bisogno di essere aiutati, supportati, capiti e anche sgridati, non è scontato che sappiano relazionarsi con successo verso una generazione diversa dalla loro per giunta in un mondo che va da tutt’altra parte rispetto a quello che avevano immaginato. Ho fatto bene ad andare a vedere questo film con mamma e papà perchè alcune sfumature non l’avrei colte senza l’occhio esperto di chi è diventato genitore ma è stato anche figlio.
Nota:
La frase che più mi ha colpito fra tutte: Il mondo non si divide in ragazzi INTELLIGENTI che vanno all’università e in ragazzi CRETINI che guardano il grande fratello!
Domenica stavo scrivendo questo post che non ho pubblicato perchè non ho finito di scriverlo ….e che succede ieri? Problema con la data e play station3 KO!!! èèèèèè mi dispiace tanto!!!
L’articolo non è ancora terminato ma tanto per rendere l’idea lo pubblico lo stesso:
Penso, anzi sono certa che la maggior parte delle ragazze che leggeranno questo articolo mi capiranno.
Sul mobile del mio salotto, tra il decoder e la tv c’è una scatola nera. Certo è utile per vedere i film, sentire la musica volendo anche per navigare in internet ma fondamentalmente nasce come console per giocare.
Quando mi sono lasciata convincere da Andrea a comprarla non sapevo esattamente a cosa andassi incontro. mai avrei immaginato di poter provare un sentimento per un soprammobile ed invece ora sono cosciente di odiare la play station con tutta me stessa.
Me ne vado a dormire da sola mentre lui si fa una ‘partitina’, se è stressato si sfoga facendosi una ‘partitina’, notti di tornei infiniti con gli amici ed io che mi ripeto sempre..crescerà.

- Credi che il passato influenza il tuo presente?
Tante volte ho sentito questa domanda e ho sempre risposto di si senza neanche fermarmi a pensare. ma ‘qualcuno’ è riuscito a farmi andare oltre:
Se CREDO che le mie esperienze abbiano fatto di me quella che sono e che le situazioni passate mi abbiano portato ad avere quello che ho, DEVO, inevitabilmente accettare che il mio presente inflenzerà il mio futuro.
e qui mi ha fatto fare un altro passo in avanti: quindi, fare il possibile per vivere un presente sereno, allontanando lo stress e i pensieri negativi sarà la base per creare benessere nel futuro.
Questo pensiero mi ha portato ad nuovo approccio mentale e mi ha regalato una settimana diversa. non migliore. non risolutiva . diversa. E’ come se avessi preso una deviazione nel mio cammino. un cammino che nell’ ultimo mese è stato di malessere generale. Ansia e tristrezza scaturite da chissà quale motivo incoscio che in quanto tale è quindi sconosciuto e che ha aggiunto anche un senso di colpa perchè si vive male senza sapere la causa della sofferenza. Realizzare però che questo comportamento avrebbe potuto inflenzare il mio futuro mi ha fatto pensare. Questa settimana mi sono impegnata a scacciare i pensieri negativi, non è stato facile ma la vera difficoltà è stata nel cercare di costruire pensieri positivi. Piccoli passi ogni giorno per arrivare alla meta : La mia serenità deve essere messa al di sopra di ogni cosa.
Il ‘qualcuno’ citato all’inizio del post è passato alla storia per aver fatto della sua teoria una filosofia che ha portato alla liberazione della sofferenza tantissime persone. Sarò anch’io una di queste?
Deve avere almeno 6 caratteri, almeno una maiuscola, almeno un numero.
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..Per il compleanno , gli amici ci hanno regalato un viaggio a
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